Pagina:Vita di Dante, Petrarca e Boccaccio.djvu/21

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che di lauro, come dell acque del limpido fonte assai ben nutrito, si era in breve tempo già fatto pastore, e mentre sforzavasi a raccorre foglie di alloro, parea ch’egli cadesse, e poi in paone converso si vedea levare. Queste cose, e siffatti bei sogni di preganti donne, massime nei primi parti, esser veri io leggieri crederei; perciocchè, costa, da ottimi autori essere stato scritto e di Dionisio tiranno de la Sicilia, e del nostro Marone tra poeti preclarissimo, e di alcuni altri infine eccellenti uomini, aver veduto egregie cose le loro pregne madri nelle dolce quiete del sonno. Sembrò a la genitrice di Dionisio già incinta, partorire un satirello: consultati gli Arioli, potentissimo, e chiarissimo dover esser lui, risposero.