Pagina:Vita di Dante, Petrarca e Boccaccio.djvu/95

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NOTE

DEL TRADUTTORE

(i) Di questo sogno della genitrice di Dante balla e a leg- gere la «posizione, che ne dà il B «caccio, la quale-oltre che chiarissima, è co» angelica panna scritta, non meri degna al certo di colui, che1 per lo Decamerone acquistassi nome immotiate.

fu) Qui cade io acconcio riflettere, che secondo II nostro Bio- grafo noo ita luogo affatto l’opinione di alcuni,.di doversi cre- dere misterioso, ed eni rama lieo il primo amore di Dante, Hi che dubitò anche il sig. Pelli nelle sue lodevolissime memorie della vita del poeta. Checche no sta dell’ espressimi! dello stesso Dante intorno al suo amore talvolta ambigue nel significata, il Ma- ne tri ce ne dice in termini precisi, il dove, il come,, il quando ne fu preso, nel che conviene con- Boccaccio, ed altri sincroni scrittori ; und’è de credere, che il primo amor di Dante niente abbia avuto di enigmatico, ne di atlugoi’ièo, ma sia stata rea- le , ed effettivo.

(m) QneMo tratto della vita del nostro poeta in grave ripen- tàglto, per eaersi rattrovalo nella mischia, è similmente, ma forse a pià viva luce descritto nella di lui vita pubblicata per Lionardo’Aretino’, e premessa a la Divina Commedia , il quale ducisi ragionevolmente dèi Boccaccia, perchè non abbia £itto jneotione del valor militare di Dante, ma sì bene di al- tre cosette meno riguardevoli, e che nulla giovano ad accre- scere la ina gloria.

(ir) Di questo gran sapiente delta Grecia- racconta Diogene Laertio, che interrogato da Alcibiade, come mai di tanta pa- zienta avesse -potute usare nel soffrire una donna si molesta, e irrequieta come Xantippa, rispose, aver fatto a guisa di coloro, die bramosi di addestrarsi «I tnantggpo dei ctvalli, montano ì