Pagina:Vita di Dante.djvu/399

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nondimeno chi lo conobbe afferma, che fu allegro il volto di lui, e che straordinaria robustezza del corpo si congiungeva in esso all’ingegno ed alle arti del favellare"1. Dieci anni dopo, padre e figlio della Faggiola avevano combattuto contro Arezzo Guelfa, prima di quella rivoluzione che la fece Ghibellina. Dopo questa, avean fatta pace con essa; e poco appresso Uguccione n’era diventato podestà, e contro la legge antica rimaneva tale quattro anni, dal 1292 al 12962. A que’ tempi, tre modi erano ad un uomo di essere potente. Il primo per retaggio di antichi comitati o feudi: ma ogni dì questi antichi feudatarii venivan meno, scemati lor feudi dai Comuni, e costretti essi a prender albergo e cittadinanza nelle città; e di questi appena rimanevano allora intorno a Firenze i conti Guidi. Il secondo modo era de’ cittadini valenti per credito tra’ nobili o popolani nel Comune: tali vedemmo Giano della Bella, Vieri de’ Cerchi e Dante stesso in Firenze; tale v’era ora Corso Donati, e tali vi furono

  1. Veltro, p. 22.
  2. Veltro, pp. 27, 35, 37.