Pagina:Vita di Dante.djvu/61

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


i Priori di ciascuna di esse; ma non aveano capi, non Credenza universale popolare, e così non aveano fatto stato nello stato. Ma nel 1282, sollevatosi centra i XIV Signori, diedero il governo stesso ai proprii Priori, che d’allora in poi si chiamarono e furono essi Signori. Così si compiè in Firenze la rivoluzione popolare, già da gran tempo non solo compiuta, ma corrotta in tirannia in molte altre città d’Italia. E Firenze seppe guardarsi poi da questo secondo e peggior progresso, e ritenne tal governo Guelfo popolano con poche variazioni durante tutto il tempo della vita di Dante, ed anche molto poi. Quindi, a malgrado de’ duri e talor giusti rimbrotti che le vedremo fatti dall’irato Poeta, se compariamo Firenze alle altre città, noi la potremo dire o più savia, o meno stolta, 0 almeno più avventurata, e comparativamente tranquilla. E da tal saviezza o tranquillità maggiore vennero il commercio, le arti, le Lettere meglio cresciute in lei, che nelle altre.