Pagina:Vita di Jacopo Durandi.djvu/23

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rista l’incarco, che gli venne tosto assegnato dell’esame difficile de’ feudi di Savoja, e di Aosta, nella quale disamina con genio, e fatica talmente si distinse, che ottenne la palma1 di primo feudista Piemontese.

Era in allora usanza di presentare al Monarca li candidati alla magistratura, predistinti colla scelta e nomina di volontarj

in detto ufficio, ond’è che il conte di Tonengo, facendo deporre al giovine Durandi le divise chiericali, e cinta la spada2, lo presentò determinata udienza al grand’Emanuele, che qual amoroso Padre accolse lo spiritoso giovine, e con pia-

  1. Il nostro ministero avendoci obbligati a svolgere in ragionate conclusioni la natura, indole, e sussistenza de’ feudi nell’anno 1807, queste doverose ricerche nel darci la considerazione di pratico-feudista, ci procurarono involontariamente false accuse, e spiaceri non meritati.
  2. Sogliono i magistrati presentarsi alla Corte in abito francese colla spada, non essendo ad essi assegnato alcun uniforme, siccome in altri governi si è stabilito.