Pagina:Vita di monsignor Giacomo Goria vescovo di Vercelli (Cusano).djvu/23

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disporre per ogni conveniente Attestato di riverente affetto (che benissimo s’intende nella lettura dell’Historia, & Informatione stampata in Torino l’anno mille seicento cinquanta nove) ne seguì ogni possibile, e solenne Atto di tal Coronatione, celebrato li trenta del mese d’Agosto nell’anno mille seicento vinti, ancora di ptopria mano di Monsignor Vescovo, gionta la fruttuosa assistenza dell’Insigne Predicatore della Parola di Dio il Padre Frà Fedele da San Germano nel Vercellese, de’ Religiosi Cappuccini Minori di San Francesco; Che pur vivendo, di non ordinaria edificatione, e col vivo esempio di Christiane loro attioni, obligarono ciascuno a riverirli, & amarli: e però sendo già d’ordinaria habitatione nel Monastero della divota Chiesa, detta Santa Maria in Vezolano, Suburbio della stessa Città di Vercelli, ove agitati da quell’Aria, come nociva, nè potendovi resistere, senza l’impegno della corporal salute, furono invitati a retirarsi da quell’Habitato, quantunque commodo, e delitioso, gionto il frequentato corso de’ Popoli, ancor stranieri, ad ivi divotamente riverire il Miracoloso Simolacro della Beata Vergine Maria, e che ne’ prece-

 
 
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