Pagina:Vittorio Adami, Varenna e Monte di Varenna (1927).djvu/301

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Fu compagno di viaggio del Volta quando questi si recò nel 1777 in Isvizzera per scopi scientifici. Lasciò molte opere in prosa, e in poesia, fra cui un’apprezzata traduzione di Orazio, e un epistola in versi, che ha per soggetto la vita che menò a Varenna nell’inverno del 1789, e che riporteremo in parte più avanti. Chiamò Varenna dolce e patrio lido. Fu ricordato dal nostro Porta nel sonetto: All’abaa Giovan, e precisamente tra i letterati: Ver, Lissander, Oltroech, Rejna, Venini1.

Carlo Giovanni Venini fratello di Francesco fu abate cisterciense nel monastero di S. Ambrogio, e si acquistò molte benemerenze principalmente per il diligente riordinamento da lui fatto dell’arch. di S. Ambrogio.

Ad Antonio e Tommaso Venino, oriundi di Varenna ma domiciliati a Milano, con cesareo real privilegio 13 marzo 1722 venne conferito il titolo di Conte.

Nel 1734 Giorgio Venino viene ammesso all’interinale esercizio dell’ufficio dei Regio Commissario della mezza per cento dei censi dello Stato di Milano.

Nel 1744 Francesco Venino del qm Giovanni Pietro fratello del Giorgio lo sostituisce nella carica di Regio Commiss. della mezza per cento.

Nel 1760 il sacerdote Giuseppe Venini viene nominato musico basso della Real Cappella del Regio Ducal Palazzo.

Francesco Venino nel 1764 lasciò agli eredi l’obbligo di distribuire ogni anno due doti di lire 50 cadauna, a due povere figlie nubili del luogo di Varenna.

I Venini rimasti a Milano come conti si chiamarono Venino con l’o in fine del nome mentre invece quelli che rimasero a Varenna si chiamarono Venini con l’i.


Paolo Mornico di Alfonso, nato il 14 maggio 1693 fu distinto giureconsulto. Nel 1721 fu nominato commissario sindacatore delle Tre Pievi, nel 1727 dal duca Valeriano Sfondrati fu nominato Podestà di Mandello, e nel 1728 podestà di Bellagio. Venne poi nominato pretore di Asso e della Valsassina e più tardi pretore di Corte Olona. Nel 1730 dal conte Attendolo Bolognini venne nominato attuario criminale nel borgo di S. Angelo di Lodi, e podestà per il vicariato di Beigioioso.

Carlo FrancessoFonte/commento: 526 figlio di Alfonso, nato nel 1704 fu anch’egli ottimo giureconsulto, ed insignito della carica di cancelliere e luogotenente in Varenna.

Giovanni Angelo Festorazzi oriundo di Perledo, e figlio di Bartolomeo, è notaio a Milano ed abita a Porta Ticinese parrocchia di San Pietro, in Campo Lodigiano.

  1. Poesie milanesi di Carlo Porta, annotate da Policarpo Campagnani. Milano, Capriolo e Massimino, pag. 290.