Pagina:Vittorio Adami, Varenna e Monte di Varenna (1927).djvu/484

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appendice 475

le acque, per queste innumerevoli vie affluiscono nel serbatoio il quale, poco alla volta, si riempie fino a raggiungere la linea di livello L che è all’altezza del canale d’uscita U.

Il canale U è quello che porta l’acqua nella nostra grotta di fiume Latte. È quindi chiaro che non appena l’acqua del bacino avrà raggiunto la superficie L, straboccherà pel canale di scarico e precipitosamente scenderà per esso producendo all’uscita della grotta il fenomeno dell’improvviso scaturire del fiume.

Ma ciò non è sufficiente a spiegare il fenomeno dell’intermittenza perchè il fatto ora descritto si verifica per tutti i bacini e per tutte le sorgenti che ne derivano. È ovvio che una volta colmo sino alla linea di livello L il bacino si manterrà sempre tale e basterà il rivolo d’acqua che lo alimenta per tenere constantemente in attività il canale di scarico e quindi il fiume Latte.

Ma l’acqua non conserva sempre l’altezza di livello L perchè il serbatoio ha un secondo canale di scarico e di portata inferiore a quella del primo. Quando i canali alimentatori del serbatoio versano complessivamente una quantità di acqua superiore alla portata del canale di scarico u, l’acqua mantiene la linea di livello L ed il fiume Latte è in attività; ma quando invece i predetti canali versano una quantità d’acqua inferiore, la linea di livello si abbassa in l ed allora non funziona che il solo canale di scarico u. È quindi naturale che il funzionamento del canale di scarico u corrisponderà al periodo di asciutta del fiume.

E dove andrà a finire l’acqua di scarico del canale u?

In prossimità del Fiume Latte vi è una sorgente d’acqua perenne che si chiama Fonte Uga, la quale serve ad abbellire con piccole cascate e graziosi giochi d’acqua i giardini che erano già della famosa villa Capoana, una volta proprietà dei conti Sfondrati. È presumibile che questa fonte sia costituita dallo scarico u del nostro serbatoio. La sua ubicazione rispetto al fiume Latte, la identica struttura e inclinazione della roccia dalla quale scaturiscono le due acque e l’eguale freddissima temperatura delle medesime, lasciano ritenere che il fiume Latte e la fonte Uga abbiano origine dallo stesso serbatoio.

Per completare queste note sulla letteratura del fiume Latte, bisogna aggiungere che nei tempi moderni lo hanno cantato in versi l’Arici, il Berchet ed altri. Alcuni di questi versi sono stati già riprodotti nell’apposito capitolo.

Il 4 dicembre 1921 ebbe luogo l’esplorazione della grotta di Fiume Latte. Vi parteciparono il cav. Valsecchi, il dott. Comm. Marco de Marchi l’ing. A. Ballabio, Marcello ed Ettore Del Torre e Giuseppe Calvello. La permanenza nella grotta durò circa otto ore. L’esplorazione dette questi risultati: L’accesso alla grotta è formato da un imbocco principale di forma circolare e da un altro secondario che mette subito capo nel primo.