Pagina:Vivanti - Naja Tripudians, Firenze, Bemporad, 1921.djvu/103

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Naja Tripudians 99


bianchi, che bella fronte aperta, e che cari dolci occhi!... Vi guardo, e vi amo molto.

«Mi pare strano, guardandovi, che voi vi occupiate dei vestiti e delle maniere di gente che non conoscete, e di creme e di cosmetici. Mi sembrate lontana e al disopra di tutte quelle cose un po' vane.

«Se un giorno papà dovrà andare a Leeds andrò con lui e vi verrò a trovare. Me lo permettete, zia Marianna? Entrerò nel vostro piccolo ufficio che mi descrivete così buio e triste colla finestra che guarda sulla muraglia alta e nera, e col rumore costante della rotativa che vi assorda e stordisce....

«Metterò, per venirvi a trovare, tutto ciò che mi avete consigliato voi: la veste grigio-argento, e la sciarpa «bleu Nattier».

«E con voi non sarò nè «zucca villereccia» nè «farfalla di legno»; ma così quale sono — la vostra Myosotis, che senza conoscervi vi ama.

«Se permettete vi mando un bacio».

«Grazie, zia Marianna, del bacio che mi rendete.