Pagina:Vivanti - Naja Tripudians, Firenze, Bemporad, 1921.djvu/160

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156 Naja Tripudians


una spalla; al posto della manica sinistra non vi era che una spallina di nastro affrancata con un mazzetto di rose. L’altro lato della veste scendeva, senza manica, lasciando scoperto il collo e l’omero e parte del petto. Poi mancava la sottana. Almeno così parve alle fanciulle; il drappeggio era così trasparente, che certo ci doveva essere anche una sottoveste....

La cercarono nell’armadio. Non c’era.

Allora si decisero a suonare il campanello.

Per un po’ nessuno venne. Risuonarono. Allora sulla soglia apparve Lady Randolph Grey.

Era vestita di un abito verde smeraldo tutto coperto di pagliette d’argento, stretto come una guaina.

— Bene arrivate, bene arrivate, — disse sorridendo e squadrandole con occhi di falco. — Deliziose, deliziose!... — esclamò. Indi traendo a sè l’arrossente Leslie; — Questa pare uscita da un educandato di suore; da un asilo infantile! — E la baciò e le carezzò colla bianchissima mano i lunghi capelli dorati.

— Mi sembra.... temo.... di sembrare proprio una bambina, — disse Leslie un pò turbata.