Pagina:Vivanti - Naja Tripudians, Firenze, Bemporad, 1921.djvu/161

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Naja Tripudians 157


— Difatti, difatti! — rise la bella dama. — E bada, se chiedono la tua età dirai che hai dodici anni.

Leslie sgranò gli occhi e si volse sbigottita a interrogare collo sguardo Myosotis.

— La ringraziamo tanto per queste bellissime vesti, — cominciò quella. — Ma potrebbe.... — soggiunse timidamente, — farmi portare la sottoveste e le maniche?

— Che maniche? Che sottoveste? — chiese Milady.

— Ma per quest’abito.... — spiegò Myosotis, ritta davanti alla sua ospite e stendendo le braccia esili e ignude; i ceruli drappeggiamenti velavano appena l’ingenuo corpo giovanile.

— La manica? La sottoveste? per questa toilette di Doucet? — Milady scoppiò in una risata. — E perchè non l’impermeabile e le soprascarpe? Ma, mia cara, siete divina così! Vedrete che cosa ne diranno i miei invitati.

— La dama d’onore della regina d’Olanda? — chiese trepida Myosotis.

Lady Randolph dette in un’altra risatina perlata. — Ma che! Quella era una storiella a tutto benefizio di vostro padre!

— Come! — esclamò Myosotis, smarrita, —