Pagina:Vivanti - Naja Tripudians, Firenze, Bemporad, 1921.djvu/162

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158 Naja Tripudians


Non è venuta quella signora?... E le sue due figlie?...

— Niente signora, niente figlie! — disse Milady, sempre ridendo colla testa all’indietro; e il collo ignudo le si gonfiava morbido e bianco come quello d’una colomba.

Myosotis si sentì mancare un poco il respiro.

— Del resto, troverete delle conoscenze — continuò Lady Randolph. — C’è Gerardo Neversol. C’è Totò.... ve lo ricordate Totò?... Si rallegrano tanto di vedervi. E poi, — soggiunse traendo a sè Leslie, — c’è un vecchio diplomatico che ama molto le buone e belle bambine come te; e c’è un americano, un pò sordo, ma milionario.... Insomma, un pranzo di gala. Andiamo, andiamo, fate presto!

Myosotis e Leslie si guardarono ancora, smarrite e trasognate. La voce di Milady si fece un pò più aspra.

— Fra dieci minuti suonerà il gong per il pranzo. — Prese per mano Leslie. — Tu, piccola, vieni con me. — E la trasse seco, esitante e ritrosa. Indi rivolta a Myosotis: — Vi aspettiamo nel salone al primo piano, — disse.

— Vieni, vieni presto! Non lasciarmi sola,