Pagina:Vivanti - Naja Tripudians, Firenze, Bemporad, 1921.djvu/195

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Naja Tripudians 191


provato nè sognato mai; era come un lupo in furore che le mordesse e le squarciasse i nervi.

E accanto a lei trillò nuovamente la risata argentina di Leslie, di Leslie che si divertiva, di Leslie che non aveva paura.

Allora Myosotis ebbe il senso che tutto sprofondasse in lei e attorno a lei; le parve che la terra s’inabissasse sotto ai suoi piedi e ch’ella piombasse nel vuoto, affondasse nelle tenebre di un baratro beante e senza fondo....

Totò si era alzato e si era avvicinato a Lady Randolph. Ora le parlava a voce sommessa ed ella rispondeva non senza concitazione.

Frattanto Neversol, senza alzarsi, spinse il suo cuscino più vicino a Myosotis.

— Vi ricordate ciò che dice Amleto a Ofelia?... «T’is a fair thought to lie between a maid’s legs».

E sdraiandosi all’indietro le appoggiò il capo in grembo.

Myosotis sussultò e volle alzarsi.

— Vi prego, vi prego, — balbettò in un singhiozzo, tentando di sospingere dalle sue ginocchia quel capo bruno; ma Neversol, stendendo le braccia, afferrò le due mani della fanciulla e se le strinse contro alle tempia.