Pagina:Vivanti - Naja Tripudians, Firenze, Bemporad, 1921.djvu/47

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Naja Tripudians 43


Il dottor Harding aveva oltrepassato di poco la quarantina, allorquando l’unica sua parente — una sorella di suo padre, vecchia solitaria ed eccentrica ch’egli appena conosceva — si ammalò e lo chiamò in patria. Per devozione alla memoria di suo padre, egli, lasciando a malincuore i suoi studi e l’India, vi andò, e trovò la vecchia donna, colpita da paralisi, nella sua casetta rustica, «Rose Cottage».

Al capezzale, mite, timida, pietosa, vegliava la bionda figlia del pastore anglicano di Wild-Forest.

E quando la vecchia ebbe chiuso gli occhi — lasciando ad Harding la sua esigua sostanza, la casetta e i limitati poderi — Harding tese la mano alla mansueta e silenziosa infermiera per ringraziarla.

Quella mano era piccola e tiepida e tremante. E Francis Harding la trattenne nella sua.