Pagina:Vivanti - Naja Tripudians, Firenze, Bemporad, 1921.djvu/59

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Naja Tripudians 55


non sapevano nè l’una nè l’altra che cosa volesse dire annoiarsi o divertirsi, gioire o soffrire.

La vita non aveva finora offerto alle loro labbra che la pura inconsapevolezza d’ogni cosa, come un fresco e insapore sorso d’acqua montanina.

— Perchè proprio a questa Jane — continuò Leslie, sfogliando il libro con nostalgica lentezza — vanno a capitare tante cose? Non è verosimile. Poteva accaderle niente, come a noi.

Myosotis rise. — Ma è appunto perchè le sono capitate tante cose, che l’autore ha scritto il romanzo. Di una ragazza a cui non succede niente, nessuno scrive.

— Già, sarà così — disse Leslie pensierosa. — La nostra vita!... Come è bianca e vuota! Certo di noi nessuno scriverà.