Pagina:Vocabolario degli accademici della crusca 1623 - A.djvu/69

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C10, l`· ri` L V ,1. .' in l, r AF ‘ q > . v%q•¤••·-· ( ` X ‘ IV ‘ ‘ ‘· 2. ' · .‘ > _ }`W. ' ' la di£lintarn ta in al; modo· Prc,giljl>raccio'conì1lteccht,con,ñxepnluglientalleaixamenri ` Gom·In£g· si oomepongonolì Poeti 'Pro eŕpìña, Rfñ 6 ŕlìb _ifn(ì51:mor .È%'% 3 ~ c ; e — .. , R _ S _· ‘ ( · , · · allegorizzazajexne gittato nella terra. · A L L BN L A it L Vedi L 1: N z R ni. Franch. Sacch'. Glraue- A ` À ALL5¤lU.G_G.l0 V- A·Vé<liA!-1·EGRBzz A5 M- Cino. lwfilttodárrnntngmllar che ylèmarnonfarebbeiànodcllel _ .. ‘ . Rinlti Mai fcmprein quello l`ecolmaleauraggio,Nc mai pinne pr;ccia,·efe¤elLinettere vno ug:•to1oalcollo,·ealler1zare1l q » L to ra io·· - . ` " . riccio. ~ · , , -· , · R j Àl•LB$ìgR§gMBNTB~ conalle ezza.I.at.i>i!¤··ìr¤q.l¢rè.G. A ALL-nr_AMARu.VedìL¤~'rAMA;nn,e'1.n1·Alivirnlnnn. A A q · V.7. ra -1. fquali aunta la noueihuallegramente gli attefono I:a¤#¢t¤vr¤r¢.x¤yrplEun[.Cr·a- I'j‘·$'«E quello pruouano°l’opera·· gl gilìello di imerjno, . ¤ I `· z1onde’ Vill;n’u,i quell ¤lletan1ano—c¤<arrl<>ller<m.%.% A L L Edit A N 7. A . Allegrezza·Fior—dì vinchi truouala buo- ALLE T T A M B N TQ- I.’:tllett:tre.I.at. illmárt. Collaz·$·Pad. q nafeniminaurruoua bene,e allegranzŕue chi difcacciala buona — Ilfecoudo Adamo ñl tentato , [enza allenamento d’alcuna - ° « femmina,dilcacci;t lo ben dafe. Da.n·Rim·Di fuor moilro al- materia-M·V·8.6z.·Ingeloñro,che perloro rione non furgeffe · ' legranza. ; À . _ allettamento d1_Signor·f0re(liçro. __ _ ; _; q q ~ ` c _ _ A LLEG R AR B . Vedi R A LL E GR A RB , in fignifì attlat. j À L L B T T A R E · tlnuitargchiamare, incitarecon piaccuolcz- q larfrareyxfatlgsmre. In fiìgnilìneut- pafll gaudvre. Mari. Bocc.n. ; ` zc,e liifinghclat. n'!irvŕ¢enIZeñ‘ar:, 1_iu,«M.Vgndg;c quei}; BKQT · 35.; .E per li lor [ogni! elli s’attt1ltano,e s’allegr:tno·G.V.ro. . daqeàllettate '1 niercatanu aguadagno.M.\'.g.;o._L1 nolirx gli . 3. 1 4. si che noi auemo maggxorxnen te , onde ci allegrare, che ( ( Afpettn rono al P13·¤O,Cl·llC£QHlld0gl1 alla ·batta¤lia.1l h1ogo.Pet·‘ onde mormora re dc' nollri temp:. D3|'l·Il1£C·7.FlI[l nel limo C0·lì·44l§ .Vede colìuche gli occhi,e'l cuore all,ett:1··( Per chm- dicon rrifli fummo Nell’aer dolce, che nel Sol s'alle¤ra . E c· marei cani,o ztltri animali. N.:mt=9o. Càuella allettò,e mifela 16. Noi ci alle·n·ammo,e roflo tornò in pì;mto,Che dalla nuo nella madia. Cr. i o. :8. 7. Con qnalunq e lìmne ,`Cdil1\1ñI&F§ ' ` ua terra vn turlao nacque. Pen- Son.zo8.`Onde’l cor lallo cm- E/OC.! s’alle:t;tno.E inquello fign,i£l’ab iamo più propri0,che · cor s’allegra,e teme. C in altra coft. Poli z. Chi [erba in coppia i can,Chi gliicompa- t A L L E G R B zz A . , Giubilo,e contentezza di èuore,pei· la qua- p . · gna 5 chi già’l fuo immette , chi’l richiama, e allerta · (`Per ` leñ muonelanimo, si che ne' mofìrifcgno nell’elleriore, e ALLOOGrARB, ALs¤R0Aiu1,dalecto. 1:1:. bapimri, vgmirr. . _ V · ` fpezialrnenrç nel volto- Lat- ì·¢riri¤. gawum. Bur.-Allegr ` ŕlc-:«Perchètanta viltà nel cuore alletre, e og. Onde ‘ hae prima monimento nell'anima , e chiaman ¤iubil0 , e poi ella tracotanzam voi s’alletm P ( Di qui anche diciamo A L- · cfce nel volto,e dilataii nella faccia; chiaxnafi letiziaze poi fi ‘ LFTTAR F, er àbbafi`are,o chinare a terra,ef}‘erto,che fanno la q l` arve per turtdl corpo , e muouelo ,e chiamafi efultazione . . p1ogguL, , « \§or°ÈlìVìr. Allcgrczza, cheè effetto damore , ei è vn ripoia- , A L L L T T ¤ R A tro. vedi LB ·r ·r n it A 1- Q. 1,1e.um»m.«. G. t · mento d'animo,in ullegrarli in alcuna dilettazione,si.come,ii l Vill.proem.3.Acciocthè1il;tici,come gli ;illette1ati,ne offa- _ l conuiene.Bocc·nn.7· De' quLli,quant0 maggior mali vedeua È no ritrar frutto, e diletto. E lib.1 o. yo. 1. Eciò fatto, ii ieee al ` fegujrenanto più dttllegrezza prendea~ Da.n.Par. 1 6.Per tanti ' perbio vno A bate d‘A1nmagna molto alletterato , e propuofe rioi s'empie dhllegrezzal:1 mente m1a~ Pctr·'Canz.18, g. Mi- l ' in latino quelieparole.Pi0r.di cronac._Era fauio huomo,e bc- (urat:4 :1llegrezza·Nonauiailcor,però_f0r(e è remota. E Son: p ne ztlletteijato. . · · · ` 1. 8.Perchè negli urti d!a,llcgrezza1pent1· ‘ A LLE V AMENT0 . I.’alleu;n·e ._ 1;;;, edumrìa . Gr. muJ‘4ymyI4· ` A L L La 0 it 1 s s 1 in A ma N r n fnperlat d’allegramente · Lat. Vit. Plut- E per quello non voleuaviuere, meinbrandoñ delle /¢rw7w?· Salull-Iug·R·Metell0, infra quello, giunto il Roma, virtù di fuo padre, e delralleunm emo , nel quale fu allenato. contra la (ua fperanzadh riceuuto molto allegtifi`imamente,e But. Scelfe giá per cun;1 ñda,cioè per fedele allenamento, im- - ’ dal popolo,:: a' padri. ` _ ` V pe occhè cumtèculla,in che s'alleuanoifanciull·i· _ A L L E G R 0. Che ha,o apporta nllegrezzd · I-3t.Iam:.bi1m'£:. A I./fB V A R E · Nutrirc , ealimentarc piccole creature · Lat. iurrwdut. Bocc. n.77· 47. Se egli di quell; vendere; , Chio di rc l i 4 ere , morire, educare, Dm. pm-, ,7, Non fh 1,1 fpofn di Cri- · prendo, mi faccia il-llC°I:0· Pett- Son.: go. Dodici donne one. _ llo allenata Del fangue mio. Bocc. nn oo. es. Aneuai ñgliuo- L - llamente l1ll€.€F· Vìdllll W1 barchetta 3llcgre,efolc· Bocc. ' ll Fatti allenare in Bologna alla fua parente. ( Per ammas-

 1'OC[l1·6·SCCO riuolgono diuerů penfieri,li quztlinonè pom- g [Imre. coilumare . Lat, immm, emdire , Boec. 11,8.4. Son

` hile, e uittìiieno allegri- Dun- Infi c·x4· Non ne potrebbe 2 più tollo da dire anni nella bruttura di tutta la catciuità · auer v detta allegra. Petr.Son·a1a- Le perle,le ghirlancle,ci l de' viliflimi huomini allenati, che nelle Corti . E n. 68. 14. panni egr1· _ » , L si come lei, che inŕino da piccolina Panca allenata - E n.L 9. . A L L E L V! A- V°€° ¤bl'€3»¤l`l€ llgmflçáaloilctte il Signore- Lat- ` 3- E con lui altri fanciulli della fua età s’alleuauano · ( Di A/ltlv-mh- Daln.In£xL·Tal li partìda cantare al,le1nia,Cliene ' qui A L LI E vo, che vale quello , che sìzllieua , es’am- . c0mmil`c3ec. — — _ 2 mzrelha lat- alumvwz e- arlando di bcflie , ngniñcn figli- A L L La N A R E . Perderla lena,ele forze,1 poco,a pocofcema- È uolo · Firenz. AL d’0ro. Ahbiate compañione oliiclli allieui . p i·c,:tl1emarc.Lat. deqreŕertlŕemirlirimmivuz ·Cf·9·77.4;P0ì do,. ' della onnipotente term, . . po il meriggio,qua.ndo il caldo è allenato, vadano alla paflu- F A L L B v A T 0 ._Sull. Allieno· L. Alumrms. Firenz.A£d‘oro.I.a, * ra. Dirtam. Ma poiche'! pianto fuo amaro , e lcuro Vidi alle. incontrato gli amici di caů,l’;1ccompagnauano gli allenati. · 4n:\r~ Fr- GUiKt~Rim.3¤-S1lUì1ììd0D€ V¤·11Che giù non s’2.1lena· z A L L E V .I A M E N T Q . L‘al,leuiare . Lat. lemrmm , ìmmimaiva _ - q A L L La N A T 0. V. Lena. ( ` § Fiom--i. 6;. E quale alleuiamento di corpo, puotel; pallion ' A L·L E N 1 lt E · Rammorbidare, r1dd0lcire,mol1iŕìcare . Lat. . de.ll'an1mo allcuiare? V ` . ` ievvnwv/£ir¢. Fiamm. lih-7-1. Lemie rribolazioni, ee. Mai da ? A L L; VIA R E . Alleggerirejgrauare. Lat. exomrar¤.immi.. A p mc l con vngumto dCb1I0, non effendo allenite, per- ogniora l wwe . Boco gt 8. En.;. Veggiamo, che, poichèi buoi alcuna . jnailprifcono. `\ ' · parte del giorno hanno faticato , Rztto‘l giogo riliretti , que- _ 4 A L È E N IT O add. FiIoc.lib.6··99. Alcoltando le parole d;__,. 4 gli eller dal gìogoyqllcuiati, edilciolti. Dan. Par- 1 6. Che mia A A P rmenione dette, tutto rimal` allenito. · '· madre,ch’é or laura, S’alleuiò di me,.ond'cm grnue. E Purg. A L L E N T A M E N T 0. Fallendire..,J.at.,zrl«;<nrin.,yci;n]pT«. 5. 3 o. Surgeran prelti, ognun di lua caucrna , La rinciìita carne L _ (iri(o£l.`Perchè sa, che non d auer ñneene impedimen1o,11e’ il alle¤1:mdo· Bocc·n·6g.:.· Ellendo la pena alleui;1tas’v1cì della. .a.llet¤mme¤t¤,perquel cotal que. Amm. ant. Se non ricene L camera- . - · q

tllentamento,eripb1o[f1uella" ell’a.rco] ( Per 1, 1; N r 5 3 Z A,. ' A L L E si 1 A z I 0 NB . Alleuiamento . Ehud Salmi- Dauìd ad- '

Uh l¢'¤i"¢d° · '¤'¢ů'¤·‘— Tel: BF-S -43 - Di dimelliche none coi}.; domanda nella 2 eui;xzione,ec·E di quella alleuiagione dice ’

da contare, le non la fu
1 ncgligenzia, e del fuo allentamento , l’A ppollollor Ro iani. ' .

_ che gli huomim ne contano molti ptouerbj. A L L 1 B B tn n. D libbia (che è frafca d’v®o potato)èi1di- ` AL LÈH N T A R E · Bcgtjlglcntgs L E N T B E contrario di ti- - uenirdi colorefi ilea elialibbia , c valei pnllidir er cofa, ‘ ra o. L· '¢"'*'!¤‘¢·ŕ¤?¤·'¢¤¢· Dan- P " ' che ti faccia rellar conŕirfo·Fir.A£ d’oro.Ne allibbì aiìmanco, l . . co <ie,Che la deilm del Cielo allenta,e tira. Petr.S0n.6g·Pia. per lo difcoprimento di cosi fatto £1crilegio.Sa1·Spin. Conf; - ga »· cr all emar dhrco non lana. ( Per i~itarflare.Lat.r:r«r¢«r:, gli è allibbito ñibito al fuon di quella parola. . — « _ M- D1Il·P¤:.§.C·$· P€.rChè«l‘anin10 tuo ramo ůmpigli;1 , ‘A L L I B R A M E N T 0, L‘2.ll1l>r3r€. Liu:. 4f¤¢rì0,¢‘mj?¢:.prafÈ_@`0. 4 Di e;lì¤È€_lfg i§}jPug5J>.c,go.E la voceal. i Cosi il teilolat. Paolo. Orofio. Quello èquello prima,io·,è _ ` ` 1 tò,per lo uro varco. E Panel; x. Per vgual rndìlentana Èchiariihmo dimollrameutm che ogni huomo sallibraile; che ' la fiamma- P€fl·hC3¤~4·2-· Fatto anean quali adamah tino fmnl. Celare d’ogni huomo folle Principe,e Signore,ei Romani di , ‘ to,ch‘s.ll¤\t:Lrnonlafciauqil duroaflètto.DanQi1rg.1;,.Qosi E . ·mte‘1e cole del Mondofoflero Signoriznel quale allibrainen- L · sìllùttola ripa , che cade, Quiui hcnrum dall';} [LQ,gl[Q[1C_ l to, e colui, che tutti gli huomini lecc, volle eiier trouato hno- . [cioè (emi! l’e¤'¤ , e li fà men npit.;] ( Per ilcemare , Lat. im- ' xn0,e tra gli huomini fcritto, ec. Laquale mezialmente volle , il _ J wùr-¤i,r¢¢'¤/fj. M. V. 9. nr. Nondimanmeperno loterůpeir- ŕ--che foffqquando venne,cheii dicçlie cittadino cli Rom;t,e al-. ` · . · ' , « ' onelh . Ollrñder plleleniente , e (forte era hilentata la A _ librato efiere dellitllibramento di Roma. ( r . ( ‘ puorrzu. Franc. Sacch. run. Più alto vn , chi pitìfdi gir ;'al. ” ' A L L 1 1; R A it ns Mettere, porte,olcriue¤e;allibro,deicriuere, . _. Le A ( V enna....`. _ · V ,_ .. r 1 . rcgiilrare. L3!'.¤F|"ié¢Y$i‘(fů_(€T¢rV€d1l'€l‘C[D|;§lQ ad ALunnn:' ' ' T ` ¤ A L_ L su z A M p N T 0 . Ballenzare ,.e la fafda . Franc·.Sacch.L ;_lj1§;~l0%)___ _;, _,_ Z A A . . _ ~

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