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Pregi e difetti. 147

rezza funzionale. A menomare quindi l’effetto negativo sul valore del cavallo per le traccie lasciate dal ferro incandescente, sorse il proverbio citato, che commenda l’uso del fuoco, quale efficacissimo rimedio contro le zoppicature.

37. Gran cavallo sono tre B.

I tre B sono: buono, bello, baio. I piemontesi dicono che la miglior razza del mondo è quella di Bonbelbai, che significa appunto; buono, bello, baio. Parlando dei mantelli si sono riportate molte opinioni che correvano e corrono oggidì circa i loro colori. Il cavallo di pelame baio era ritenuto di ottima riescita, di carattere dolce e sensitivo. L’Ariosto disse:

Marsilio a Mandricardo avea donato
Un destrier baio a scorza di castagna
Con gambe e chiome nere ed era nato
Di Frigia madre e di un villan di Spagna.

38. Grasso non è condizione.

Un cavallo dicesi in condizione, quando dimostra salute, brio ed energia, senza aver gravezza di carne. L’adiposità diminuisce la capacità toracica, i muscoli addominali sono, per la soverchia pinguedine, inceppati nella loro azione di elevare, deprimere e fissare le pareti toraciche, manca l’energia nervea, i mezzi del cavallo prontamente si esauriscono. È quindi un errore il credere sia vantaggioso che i cavalli sieno grassi, tanto più poi se devono servir da sella. Pei cavalli da tiro è altra cosa e per essi vale quanto è detto al proverbio: Cheval de foin, cheval de rien.

39. Il cavallo nobile non ha malizia.

Proverbio arabo: El aôud hôor ma aand