Pagina:Volpini - 516 proverbi sul cavallo.djvu/50

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24 Proverbi sul cavallo.


8. A cavalli tristi e buoni, porta sempre i tuoi speroni, ed anche:

Buon cavallo e mal cavallo vuol speroni, oppure:


Destrier, quantunque sia di buona razza
Non si leva da terra e non s’aggira
Se non fischia la verga e noi tien desto
L’acuto sprone e noi raccoglie il freno.

Lo sperone, dicono i cavallerizzi, insegna a ben cavalcare, perchè obbliga le gambe ed i piedi del principiante ad una conveniente posizione di queste parti del corpo; e forse è questa la ragione principale della raccomandazione che fa il proverbio. Fors’anche vuole far intendere che gli speroni possono essere alle volte necessari anche con un buon cavallo per aiutarlo, deciderlo, come sono per lo più necessari con un cavallo cattivo per castigarlo, ed obbligarlo a fare il piacer nostro. I versi citati provano nulla; già si sa, i poeti non furon mai valenti cavallerizzi.

9. A cavallo a cavallo.

Indica il lungo e continuo star a cavallo, ed anche vale in fretta, come chi, già montato a cavallo, sta per partirsi.

10. A cavallo d’altri non si dice zoppo.

La distinzione, il merito, i pregi di un cavallo si riverberano sul suo possessore, che ne fa question d’amor proprio; parlargli di difetti e d’imperfezioni, vale dargli taccia di poco gusto e di poca intelligenza ippica, cosa alla quale da tutti si pretende un po’, specialmente poi da chi tiene o fa commercio di cavalli. Di un cavallo che