Pagina:Wallace - Ben Hur, 1900.djvu/164

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— «Io non voglio giurare,» — disse Giuda con fermezza — «e non farò una tale azione. La legge, che governa noi figli d’Israele me lo vieta. Riprendi il tuo anello, o tribuno» — disse togliendosi il sigillo dal dito» — riprendi il tuo anello e tutte le tue promesse. Il giudizio che mi condannò al remo per tutta la vita mi fece schiavo; ma io non sono uno schiavo, e neppure tuo liberto. Sono un figlio d’Israele, e, in questo momento almeno, libero e padrone di me. Riprendi il tuo anello.» —

Arrio non rispose.

— «Non vuoi?» — continuò Giuda. Non per collera, o per stizza, intendi, ma per liberarmi da un’obbligazione che mi pesa, io donerò il tuo regalo al mare. Guarda, o tribuno!» —

E gettò l’anello nell’acqua. Arrio udì il tonfo, ma non alzò gli occhi.

— «Tu hai commesso una sciocchezza» — egli disse.

— «Pensa alla tua condizione. Io non dipendo da te per morire. La vita è un filo tenue che posso spezzare anche senza il tuo aiuto; e se lo faccio, che avverrà di te? Chi vuol morire, preferisce che la morte gli venga data da altri, perchè, come Platone ci insegna, l’anima si ribella al pensiero del suicidio. Se quella nave appartiene ai pirati, io abbandonerò il mondo. Ho deciso. Sono Romano, e, per me, la fortuna e l’onore sono tutto. Ma io avrei voluto giovarti. Quell’anello era l’unica prova della mia volontà. Tu l’hai buttato via. Ora siamo perduti entrambi. Io morirò col rammarico della vittoria e della gloria strappate; tu vivrai col rimorso di aver rigettato un dono della fortuna che ti avrebbe permesso il compimento de’ tuoi doveri. Ti compatisco,» —

Ben Hur vide più chiaramente di prima le conseguenze della sua azione, ma non esitò.

— «In tre anni della mia servitù, o tribuno, tu fosti il primo a rivolgermi uno sguardo gentile. No, no! Ce ne fu un altro» — La sua voce si abbassò, si fece dolcissima; gli occhi gli si inumidirono, e vide come se la avesse dinanzi, il volto del giovanetto che gli aveva offerto da bere alla fonte di Nazareth. — «Almeno — egli proseguì — tu fosti il primo che mi chiedesti il mio nome; e quando ti afferrai svenuto e quasi annegato, quantunque pensassi ai molti modi in cui potresti essermi utile, la mia azione non fu interamente interessata, credimi.