Pagina:Wallace - Ben Hur, 1900.djvu/223

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degna in tutto della sfinge. D’allora in poi il vecchio si strugge di rabbia e non manca mai un’occasione di darvi sfogo.» —

— «Ciò non gli serve a nulla, Malluch.» —

— «Questo» — continuò l’altro — «richiede un’altra spiegazione che ti fornirò, se ti accosterai; ma, parliamo sottovoce; — l’ospitalità dello sceicco ha già principio, guarda quelle fanciulle che ti parlano.» —

I dromedarii si fermarono e Ben Hur guardando giù, vide alcune bambine vestite alla foggia delle contadine siriache, che gli offrivano canestri di datteri. La frutta era stata appena colta e non poteva venir rifiutata. Egli si abbassò, ne prese, ed in quell’istante un uomo, accovacciato sull’albero presso il quale le bestie s’erano fermate, gridò:

— «La pace sia con voi e siate i benvenuti.» — Dopo aver ringraziato le due fanciulle i due amici continuarono per la loro strada.

— «Devi sapere» — proseguì Malluch, interrompendosi di tanto in tanto per mostrare un dattero — «che Simonide, il negoziante, mi onora della sua fiducia, e ch’egli, qualche volta, si degna consigliarsi meco, per cui, frequentando io la sua casa, feci la conoscenza di molti suoi amici, i quali sapendo di questa nostra domestichezza, parlarono liberamente in mia presenza. Fu in questo modo ch’io entrai in qualche intimità collo sceicco Ilderim.» —

Per un istante l’attenzione di Ben Hur divagò. Alla sua mente s’affacciò l’immagine pura, gentile e supplichevole d’Ester. Gli occhi neri della fanciulla, risplendenti di quella luce caratteristica delle donne Ebree, si fissarono modestamente sui suoi; — gli parve d’udire il fruscio delle vesti e la melodiosa sua voce mentre gli porgeva la coppa di vino. Ricordò con compiacenza la pietà del suo sguardo più espressivo di qualunque parola e si beò di quel ricordo. La visione, piena d’ineffabile dolcezza, sparì come d’incanto allorchè egli si volse verso Malluch.

— «Alcuni giorni fa» — continuò quest’ultimo — «il vecchio arabo venne da Simonide e mi trovò da lui. Non mi sfuggì un suo certo qual turbamento, ond’io, per deferenza, feci atto di ritirarmi, ma egli stesso mi trattenne. — «Se sei Israelita» — disse — «fermati perchè ho una storia strana da narrarti.» — L’enfasi colla quale accentuò la parola Israelita, eccitò la mia curiosità e rimasi. Devo essere breve, poichè ci avviciniamo alla tenda; eccoti in poche parole il sunto della sua narrazione. —