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zioni, ma quando finalmente si fermarono sulla vetta per riprendere lena e si trovarono di fronte allo splendido panorama limitato dal Tempio coi suoi nobili terrazzi, dal monte Sion, e dalle bianche sue torri confondentisi colle nubi, la madre attinse nuova forza dal desiderio di vivere.

— «Guarda, Tirzah» — esclamò — «come le lastre d’oro della Porta Magnifica riflettono i raggi del sole quasi volessero rendere lo splendore che ricevono! Non ti ricordi del tempo quando solevamo andarvi insieme? Oh come sarà dolce il farvi ritorno! Pensa, cara, che la nostra casa non è lontana! mi pare dì vederla al di là del tetto del Tempio santissimo! e Giuda che sarà là a riceverci!» —

Dal versante dell’altipiano di mezzo, ornato di mirti e d’olivi, videro sorgere sottili colonne di fumo annuncianti l’attività mattutina dei pellegrini ed avvertenti le donne della necessità di far presto.

Ma per quanto la buona Amrah s’affaticasse ad agevolare la discesa alla fanciulla, questa mandava un gemito di dolore ad ogni passo, e quando a stento fu raggiunta la strada fra il Monte dell’Offesa ed il secondo altipiano dell’Oliveto, essa cadde a terra spossata.

— «Va tu avanti con Amrah, madre, e lasciami qui.» — mormorò con un fil di voce.

— «No, no, Tirzah! A che mi gioverebbe la salute, se io sola guarissi? Allorchè Giuda mi domanderà di te, che gli risponderò io, se ora ti abbandono?» —

— «Digli che l’ho amato.» —

La madre, che s’era chinata sull’affranta figliuola, s’alzò, e volse lo sguardo attorno disperata. La gioia che la speranza d’una guarigione aveva accesa in lei, era più per la figlia che per se stessa. Tirzah era giovine ed avrebbe avuto tutto il tempo per dimenticare gli anni terribili.

Nell’istante in cui quella donna eroica stava per rinunciare ad ogni ulteriore tentativo, abbandonandosi alla volontà di Dio, vide un uomo a piedi avanzarsi a passi rapidi sulla strada da oriente.

— «Coraggio, Tirzah! confortati!» — disse, sentendosi rinascere in seno la speranza, — «vedo qualcuno, che, ne sono certa, ci darà notizia del Nazareno» —

Amrah aiutò la fanciulla a sedere, e la sostenne in attesa dell’uomo che continuava ad avvicinarsi.

— «Nella tua bontà, madre, dimentichi che cosa noi siamo. Quello straniero ci fuggirà dopo aver imprecato contro di noi, se pur non ci prenderà a sassate.» —