Pagina:Wallace - Ben Hur, 1900.djvu/481

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Romano non era certamente quella di un mendicante o d’un amico; le labbra del patrizio erano sempre atteggiate al solito sorriso sardonico, e lo sguardo nulla aveva perduto della sua irritante alterigia.

— «L’appello è già stato deciso allora, e per una volta almeno Messala è stato sconfìtto. — Andrò a scrivere nel mio diario il grande avvenimento, che un Romano ha pronunciato giudizio contro un Romano! Ma dimmi, fu Messala a mandarti a me con questo messaggio, o Egitto?» —

— «La sua è una nobile indole, e alla stregua di essa giudicò la tua» —

Ben Hur prese la mano poggiata leggermente sopra il suo braccio.

— «Dal momento che tu sembri avere rapporti di così intima amicizia con lui, bella Egiziana, dimmi, credi che egli farebbe per me ciò che egli mi chiede, in caso che le sorti fossero invertite? Rispondimi, per Iside! Rispondimi, se ami la verità!» —

La mano e lo sguardo insistevano del pari che la voce.

— «Oh! — essa cominciò — egli è...» —

— «Un Romano, stavi per dire; significando con ciò, che io, un Ebreo, non posso paragonarmi a lui; che, essendo Ebreo, io devo restituirgli i miei guadagni, perchè egli è Romano. Se tu hai altro da dire, o figlia di Balthasar, spicciati, spicciati; perchè, per il Signore Dio d’Israele, questo mio sangue comincia a bollire, e potrò forse dimenticare che tu sei una donna, e bella! Io non vedo che la spia di un padrone doppiamente odioso perchè mio nemico e perchè Romano. Spicciati, ti dico.» —

Essa si liberò della sua mano, facendo un passo indietro nel cerchio di luce, e con tutta la malignità della sua natura raccolta negli occhi e nella voce, disse:

— «Vile bevitor di feccie, cane Israelita! Nella tua smisurata presunzione tu hai creduto che io potessi amarti dopo aver veduto Messala? I pari tuoi sono nati per strisciare a suoi piedi. Ed ora ascolta: Egli sarebbe stato contento che tu restituissi i sei talenti; ma io ti dico che ai sei devi aggiungerne venti — venti, mi intendi tu? Uno per ogni bacio che tu gli hai rubato, quantunque col mio permesso. Io t’ho seguita con protestazioni d’affetto ho simulato un’amore che non sentivo, ho sopportato la tua compagnia così a lungo, per servire Messala. Il negoziante è l’amministratore della tua fortuna. Se per domani, a mezzodì, egli non ha la tua cambiale in favore