Pagina:Yambo, Ciuffettino.djvu/33

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III.

Dove Burchiello, figlio dell’oste Veleno, compiange di vero cuore Ciuffettino e gli propone di andar con lui a vedere i fochi dal nipote del barbiere Tosacani.


Ed ecco Ciuffettino a tirare il mantice nella bottega del sor Teodoro, detto volgarmente Trippetta. Il mantice soffiava, ma il ragazzo soffiava più del mantice. Per i primi quattro giorni, le cose andarono benino:

Ciuffettino si divertiva a veder battere il ferro rovente, a vederlo foggiare, limare, lustrare: e il divertimento gli faceva dimenticar la noia e la fatica del mantice. Ma dopo quei pochi giorni... si tornò alle solite. Ciuffettino doveva andare a bottega alle sei: finì con l’andarci alle due dopo mezzogiorno. Doveva aiutare il padrone nel suo lavoro: e invece stava su l’uscio di bottega a fare il chiasso con i compagni. E il sor Teodoro se ne lagnò subito con compare Attanasio.

— Lo vedi? - gridava questi, rivolto alla madre del bambino. - Lo vedi? Tu che lo proteggi sempre? È