Pagina:Yambo, Ciuffettino.djvu/32

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levate, buttando all’aria il bischetto con quanto c’era sopra.

Una scarpa venne lanciata proprio sul naso di compar Attanasio, il quale, cieco di rabbia, urlando come un ossesso, sfondò con un pugno la parete della bottega, e dette un pestone formidabile al gatto. Gigi, per la paura e per il dolore, fuggi, passando su la faccia del maestro, graffiandogli il naso e rompendogli i vetri degli occhialoni... Figuratevi le urla, i lamenti, le esclamazioni dei due vecchi... In breve tutta la stradicciòla fu piena di gente che voleva sapere che cosa fosse avvenuto.

E intanto, la vera causa di tutto quel putiferio... correva a gambe levate giù per le pendici del colle, verso la spiaggia del mare. Ciuffettino, per affogare la paura, andava a fare un bel bagno!