Pagina:Zibaldone di pensieri II.djvu/466

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(1162-1163-1164) pensieri 453

ciò non prova che quel verbo abbia tale significazione in nostra lingua, ma solo presso gli scrittori, e detto verbo in tal senso non è veramente italiano, ma latinismo,  (1163) come tanti altri, e latinismo non lodevole, a differenza di molti altri, e non meritevole di passare in uso o nel discorso o nelle scritture. Il francese saillir ha conservato alcuni significati figurati del latino salire; e lo spagnuolo salir per uscire, nel qual senso anche l’italiano salire fu adoprato dall’Ariosto, si avvicina pure al metaforico latino di salire per celeriter emergere. E vedi se lo spagnuolo salir ha altri significati (13 giugno 1821).


*    Il miglior uso ed effetto della ragione e della riflessione è distruggere o minorare nell’uomo la ragione e la riflessione e l’uso e gli effetti loro (13 giugno 1821).


*    Domandato il tale qual cosa al mondo fosse piú rara, rispose: Quella ch’é di tutti, cioè il senso comune (13 giugno 1821).


*    Altra prova dell’antico odio nazionale. Presso gli antichi latini o romani, forestiero e nemico si denotavano colla stessa parola hostis. Vedi Giordani nella lettera al Monti, in fine (Proposta ec., vol. I, par. 2, p. 265, fine, alle voci Effemeride, Endica, Epidemia), il Forcellini e il mio pensiero su questa voce, p. 205, fine, dove si porta anche l’esempio simile della lingua celtica (13 giugno 1821).  (1164)


*   I Toscani che dicono bi ci di, perché dicono effe, emme, enne, erre, esse (vedi la Crusca) e non effi, emmi ec.? anzi iffi, immi ec.? (13 giugno 1821).


*    A quello che ho notato altrove dell’antichità della nostra frase gridare a testa ec. aggiungi delle francesi crier à pleine tête, à tue tête, du haut de sa