Pagina:Zibaldone di pensieri III.djvu/322

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308 pensieri (1683-1684)

L’uomo che poco o nulla ha trattato, o da gran tempo non suol trattare, stenta moltissimo, anzi non sa punto accomodarsi al carattere, al temperamento, al gusto, al costume diverso delle persone, de’ luoghi, de’ tempi, delle occasioni. Egli non è dunque punto socievole. Viceversa accade all’uomo solito a praticare cogli uomini. Egli si adatta subito al carattere il piú nuovo ec. L’assuefazione deriva dall’assuefazione. La facoltà di assuefarsi, dall’essersi assuefatto (12 settembre 1821).


*   Perciò appunto che la lingua francese non ammette se non il suo proprio (unico) stile, esso è ammissibile (non però senza guastarlo quando si faccia senza giudizio) o certo piú universalmente facile ad essere ammesso in tutte le lingue, che qualunque altro. Perch’ella è incapace di traduzioni, ella è piú facilmente di qualunque altra traducibile in tutte le lingue cólte. Viceversa, per le contrarie ragioni,  (1684) accade proporzionatamente alle altre lingue e, sopra tutte le moderne, all’italiana, perch’ella sovrasta a tutte nella moltiplicità degli stili e capacità di traduzioni. Le altre lingue contengono in certo modo lo stile francese, come un genere, il qual genere nella lingua francese è tutto. Vero è che in questo tal genere ella primeggia di gran lunga su tutte le antiche e moderne. Sviluppate e dichiarate questo pensiero ed osservate che infatti le bellezze le piú minute della lingua francese si ponno facilmente rendere; e com’ella abbia corrotto facilmente quasi tutte le lingue d’Europa, ed insinuatavisi; laddove ella, quale ora è ridotta, non sarebbe stata certo corrompibile da niun’altra, nemmeno in qualsivoglia circostanza si possa immaginare (12 settembre 1821).


*   Piace naturalmente ed universalmente (anche a’ vecchi) la vivacità della fisonomia, moti, espressioni,