Pagina:Zibaldone di pensieri IV.djvu/146

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134 pensieri (2258-2259-2260)

in qualunque parte della vita, in qualunque scopo ec. ec. (18 dicembre 1821).


*    Puoi vedere il Forcellini in cilium ed osservare come anche presso gli antichi autori latini si trovi vestigio evidente e di questa voce e del significato che essa ha nella nostra lingua: voce e significato venuto dal volgare latino indubitatamente. E la voce buona latina supercilium dimostra l’esistenza del semplice  (2259) cilium significante qualcosa che appartenesse all’occhio. Vedi pure il Glossario e i dizionari francese e spagnolo (18 dicembre 1821).


*    Per qual cagione le donne sono ordinariamente maliziose, furbe, raggiratrici, ingannatrici, astute, impostore e nella galanteria e nella devozione e in tutto ciò che imprendono e in qualunque carriera si mettono? Perché acquistano cosí presto e l’inclinazione e l’arte d’ingannare, dissimulare, fingere, cogliere le occasioni ec. ec.? Perché l’astuzia di una donna di mediocre talento e pratica di mondo vince bene spesso l’arte e la furberia dell’uomo il piú capace per natura e per esercizio? Crediamo noi che l’ingegno delle donne sia naturalmente e meccanicamente disposto ad amare e facilmente acquistare queste qualità, a differenza dello spirito degli uomini? Crediamo noi che queste facoltà, poiché sono pur facoltà, sieno ingenerate nelle femmine piú che ne’ maschi e proprie della  (2260) natura donnesca? Non già. Lo spirito naturale e primitivo delle donne non ha né vestigio alcuno di tali facoltà né disposizione ad acquistarle, maggiore per nessun grado di quella che ne abbiano gli uomini. Ma la facilità e la perfezione con cui esse le acquistano, non viene da altra cagione che dalla loro natural debolezza e inferiorità di forze a quelle degli uomini e dal non poter esse sperare se non dall’arte e dall’astuzia, es-