Pagina:Zibaldone di pensieri IV.djvu/327

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
(2577-2578-2579) pensieri 315



*   Alla p. 2558. Anche gli spagnuoli hanno la particella compositiva des corrispondente al nostro dis, ed è fra loro frequentissima. Queste spesso significano cessazione, come desamparar, disguardare, dismettere (che vuol dir cessare da un’opera ec., laddove intermettere vale lasciarla per un poco) ec. ec. Tali particelle potrebbono venire dalla latina de corrotta in des o dis, come da dedignari, disdegnare, desdeñar ec., e il sopraddetto dismettere forse viene da dimittere, che in molti significati non ha la forza della particella di, ma di de, mutata forse in di per la composizione o per corruzione. Vedi il Forcellini in Dimitto. In ogni modo i nostri composti formati colla particella dis, e gli spagnuoli colla des ec., possono dimostrare l’esistenza antica di molti tali composti nel latino volgare non conosciuti nel latino scritto:  (2578) o che in esso volgare la detta particella si pronunziasse de o dis, come abbiamo anche veduto, o nell’un modo e nell’altro, o comunque (23 luglio 1822).


*   La lingua latina ebbe un modello d’altra lingua regolata, ordinata e stabilita, su cui formarsi. Ciò fu la greca, la quale non n’ebbe alcuno. Tutte le cose umane si perfezionano grado per grado. L’aver avuto un modello, al contrario della lingua greca, fu cagione che la lingua latina fosse piú perfetta della greca e altresí che fosse meno libera (né piú né meno dico delle letterature greca e latina rispettivamente; questa piú perfetta, quella piú originale e indipendente e varia). I primi scrittori greci, anche sommi ed aurei, come Erodoto, Senofonte ec., erano i primi ad applicar la dialettica e l’ordine ragionato all’orazione. Non  (2579) avevano alcun esempio di ciò sotto gli occhi. Quindi, com’é naturale a chiunque incomincia, infinite sono le aberrazioni loro dalla dialettica e dall’ordine ragionato. Le quali aberrazioni