Pagina:Zibaldone di pensieri IV.djvu/404

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392 pensieri (2712-2713-2714)

pientissimo. Dunque sapientissimi furono gli uomini prima della nascita della sapienza e del raziocinio sulle cose: e sapientissimo è il fanciullo e il selvaggio della California che non conosce il pensare (21 maggio 1823).


*   Ho detto che la filosofia moderna, in luogo degli errori che sterpa, non pianta nessuna  (2713) verità positiva. Intendo verità semplicemente nuove; verità di cui vi fosse alcun bisogno, che avessero alcun valore, alcuno splendore, che meritassero di essere annunziate e affermate, che non fossero al tutto frivole e puerili, che non fossero manifestissime e conseguenti per se medesime, se gli errori contrarii non avessero avuto luogo, o non esistessero oggidí nelle menti degli uomini. Per esempio, la filosofia moderna afferma che tutte le idee dell’uomo procedono dai sensi. Questa può parere una proposizione positiva. Ma ella sarebbe frivola se non avesse esistito l’errore delle idee innate; come sarebbe frivolo l’affermare che il sole riscalda, perché niuno ha creduto che il sole non riscaldasse o affermato che il sole raffredda. Ma se questo fosse avvenuto, allora neanche quella verità o proposizione, che il sole riscalda, sarebbe tenuta frivola. Di piú l’intenzione e lo spirito di quella proposizione, che tutte le nostre idee vengono dai  (2714) sensi, è veramente negativo, ed essa proposizione è come se dicesse: L’uomo non riceve nessuna idea se non per mezzo dei sensi; perch’ella mira espressamente ed unicamente ad escludere quell’antica proposizione positiva che l’uomo riceve alcune idee per altro mezzo che per quello dei sensi; ed è stata dettata dalla sottile speculazione di chi, ben guardando nel proprio intelletto, s’avvide che niuna idea gli era mai pervenuta fuori del ministerio dei sensi. Questo è un procedere affatto negativo, nella scoperta, sí ancora nell’enunciazione, perché