Pagina:Zibaldone di pensieri IV.djvu/405

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(2714-2715-2716) pensieri 393

infatti da principio quella verità fu annunziata come negazione dell’errore contrario che allora sussisteva. Cosí discorrete d’infinite altre proposizioni o dogmi ec. della filosofia moderna, che hanno aspetto di positivi, ma che nello spirito, nella sostanza, nello scopo e nel processo che il filosofo ha tenuto per iscoprirli, sono, e certo originalmente  (2715) furono, negativi (22 maggio 1823).


*   Perticari, Degli Scrittori del Trecento, l. II, c. 2, p. 106-7, fa derivare il nome italiano carogna da un’antica voce greca (22 maggio 1823).


*   Di quelli che nel cinquecento volevano restringere la lingua italiana della poesia a quella del Petrarca, e della prosa a quella del solo Boccaccio, vedi Perticari, Degli Scrittori del Trecento, l. II, c. 12, p. 178, colle similitudini che ivi pone de’ greci e de’ latini, e Apologia di Dante, c. 41, p. 407-10 (23 maggio 1823).


*   Ho detto altrove che la lingua francese, povera di forme, è tuttavia ricchissima e sempre piú si arricchisce di voci. Distinguo. La lingua francese è povera di sinonimi, ma ricchissima di voci denotanti ogni sorta di cose e di idee e ogni menoma parte di ciascuna cosa e di ciascuna idea. Non può molto variare nella espressione d’una cosa medesima, ma può variamente esprimere le piú varie e diverse cose. Il che non possiamo noi, benché possiamo ridire  (2716) in cento modi le cose dette. Ma certo è sempre varia quella scrittura che può esser sempre propria, perché ad ogni nuova cosa che le occorre di significare ha la sua parola diversa dalle altre per significarla. Anzi questa è la piú vera, la piú sostanziale, la piú intima, la piú importante ed anche la piú dilettevole varietà di lingua nelle scritture. E quelle scritte in una lingua soprabbondante di sinonimi per lo piú sono poco varie, perché la troppa moltitudine delle