Pagina:Zibaldone di pensieri IV.djvu/55

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(2081-2082-2083) pensieri 43

pire. Il est donc naturel que les innovations en fait de mots leur plaisent moins qu’aux nations qui font sortir les rejetons d’une tige toujours vivante. - La lingua madre delle teutoniche moderne non è piú viva della latina. Ma la differenza è che la latina fu formata e determinata, l’antica teutonica no. Quella visse ed è morta, questa non è morta, perché non è, si può dire, vissuta. La forma certa della lingua latina influisce sempre piú o meno sulle sue figlie. Quando queste nacquero, benché nuove e non formate, contenevano in se stesse un non so che di vecchio e di formato e questo vecchio e questo formato era morto. Quindi sempre un non so che di gêne nelle nostre lingue, se si paragonano all’infinita libertà e potenza della tedesca e della greca. La madre  (2082) delle moderne teutoniche non essendo mai stata formata, si può dire che appena sia madre; si può dire che le sue figlie non sieno figlie, ma una continuazione di lei, una formazione e determinazione di essa, che non avea mai ricevuto forma ec. Ella dunque ancor vive; e le lingue moderne teutoniche derivano dall’antico senza interruzione, senza una intermedia rinnovazione totale di forme, che pone quasi un muro di separazione fra le lingue meridionali e le loro antiche sorgenti. La lingua antica teutonica si presta dunque al moderno come si vuole; e la radice delle sue figlie ancor vive perch’ella non ebbe mai una tal forma che la determinasse e circoscrivesse e attaccasse inseparabilmente al tempo suo, ad un carattere di una tal età, all’indole antica ec. e la diversificasse dalla lingua di un altro tempo, per derivata ch’ella fosse da lei e simile a lei e debitrice a lei ec. L’ebbe bensí la latina, ed ella è morta col carattere e le circostanze di quei tempi a’ quali fu attaccata, ne’ quali ricevé piena forma e determinazione.  (2083) Non l’ebbe la greca, ed ella perciò si rassomiglia sommamente alla tedesca, ma solo per queste circostanze e qualità esteriori,