Pagina:Zibaldone di pensieri V.djvu/167

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160 pensieri (3057-3058-3059)



*    Sopra per contro (vedi Crusca in Sopra, § 2. Venire sopra alcuno. Dare sopra. Il Boccaccio, Nov. 17, Acciocché sopra, cioè contro, Osbech dall’una parte con le sue forze discendesse. E vedi pur la Crusca in Scendere, § 1) è pretto grecismo (ignoto nel buon latino) e grecismo dell’ottimo e purissimo greco. I greci dicono ἐπὶ nel medesimo senso, sí quando questa preposizione è separata, sí nella composizione, come ἐπέρχομαι ec. ἐπιτίθεμαι (28 luglio 1823).  (3058)


*   Alla p. 3053, fine. Posar spagnuolo per abitare, onde posada ec. Pausar spagnuolo ec. Vedi i dizionarii spagnuoli. Repossione per repos-it-ionem trovasi in un’antica iscrizione latina recentemente scoperta e illustrata dal Ciampi (in una lettera data da Varsavia e stampata nell’appendice al Giornale di Milano due o tre anni fa); e sta con significazione di luogo da riporre robe (28 luglio 1823). Vedi p. 3060.


*    Corruptio optimi pessima. Questo proverbio si verifica nominatamente negli uomini, negli spiriti sensibilissimi che col tempo e coll’uso del mondo divengono piú insensibili degli insensibilissimi per natura, come ho detto altrove, e danno nell’eccesso contrario ec. (28 luglio 1823).


*    Persone imperfette, difettose, mostruose di corpo, tra quelle che non arrivano a nascere e si perdono per aborti, sconciature ec. non volontarie né procurate, tra quelle che son tali dalla nascita, e muoiono appena nate o poco appresso, per vizii naturali interni o esterni; quelle che cosí nate vivono e si veggono e si ponno facilmente contare, annoverando le mostruosità e difettosità d’ogni sorta; quelle finalmente che tali son divenute dopo la nascita, piú  (3059) presto o piú tardi, naturalmente e senza esterna cagione immediata, voglio dire o per vizio