Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/266

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(3881-3882) pensieri 261

sia alterazione di biba, o che sia un antico monosillabo significante bevanda, restato poi solo per usi puerili, sia anche in origine una voce puerile (14 novembre 1823).


*    Il vino, il cibo ec. dà talvolta una straordinaria prontezza, vivacità, rapidità, facilità, fecondità d’idee, di ragionare, d’immaginare, di motti, d’arguzie, sali, risposte ec., vivacità di spirito, furberie, risorse, trovati, sottigliezze grandissime di pensiero, profondità, verità astruse, tenacità  (3882) e continuità ed esattezza di ragionamento anche lunghissimo, e induzioni successive moltissime, senza stancarsi, facilità di vedere i piú lontani e sfuggevoli rapporti, e di passare rapidamente dall’uno all’altro senza perderne il filo ec., volubilità somma di mente ec. Questo secondo le condizioni particolari delle persone, ed anche le loro circostanze sí attuali in quel punto, sí abituali in quel tempo, sí abituali nel resto della vita ec. Ma quell'accrescimento di facoltà prodotto dal vino ec. è indipendente per se stesso dall’assuefazione. E gli uomini piú stupidi di natura, d’abito ec. divengono talora in quel punto spiritosi, ingegnosissimi ec. Vedi p. 3886. Questo si applichi alle mie osservazioni dimostranti che il talento e le facoltà dell’animo ec., essendo in gran parte cosa fisica, e influita dalle cose fisiche ec., la diversità de’ talenti in gran parte è innata, e sussiste anche indipendentemente dalla diversità delle assuefazioni, esercizi, circostanze, coltura ec. (14 novembre 1823).


*    Alla p. 3801. Sí nelle nazioni barbare o selvagge, sí nelle civili, sí nelle corrotte ec. la società ha prodotto infiniti o costumi o casi, fatti ec. particolari, volontari o involontari ec. che o niuno può negare esser contro la natura sí generale, sí nostra, contro il ben essere della specie, della società stessa ec. contro