Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/193

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
188 pensieri (3800-3801)

luogo anticamente nelle nazioni antiche o moderne, spente o superstiti, passate o presenti, che divennero poi civili e quella che ancora ha luogo in tanto innumerabile quantità di popoli ancor selvaggi ec. ec. e che durerà per tempo indeterminabile e forse per sempre ec., domando, dico, se questa barbarie e corruzione, senza cui la civiltà non può né poté nascere, fu voluta e ordinata dalla natura, la quale, secondo costoro, volle e ordinò la civiltà dell’uomo. Domando pertanto se tutto ciò che di contrario alla natura ebbe ed ha luogo nelle società selvagge, primitive ec., fu ed è secondo natura. Domando se la natura rispetto  (3801) all’uomo ha bisogno del suo contrario, lo esige, lo suppone. Se fu intenzione della natura, se è cosa naturale che l’uomo divenisse e divenga naturale (cioè perfetto) mediante l’essere stato sommamente contrario e diverso dalla natura sua e generale. Se è proprietà dell’uomo l’acquistare la sua vera proprietà, mediante l’averla affatto deposta e contrariata ec. ec. Se l’antropofagia, se i sacrifizi umani, se le superstizioni, le infinite opinioni ed usi barbari ec. ec., le guerre mortalissime che nell’America, unite all’antropofagia ec., sino agli ultimi secoli, distrussero innumerabili popolazioni e spopolarono d’uomini molti e vasti paesi, e che una volta essendo state comuni a tutti i popoli, e ciò quando il genere umano era ancora scarso, misero necessariamente l’intera specie in pericolo di scomparire affatto dal mondo per sua propria opera; sono cose secondo natura, intese dalla natura, supposte, volute, ordinate dalla natura; non accidenti, non disordini, ma secondo l’ordine, e derivanti dal sistema naturale e da’ naturali principii; necessarie al conseguimento ed effettuamento della perfezione e felicità della specie. Vedi p. 3882 e vedi la p. 3920, 3960-1.

I californi, popolo di vita forse unico, non avendo tra loro società quasi alcuna, se non quella che hanno gli altri animali, e non i piú socievoli (come le api ec.),