Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/299

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294 pensieri (3919-3920)

altri amori sentimentali), altrimenti non le ameranno, o solo leggermente e senza trasporto, e come e in quanto compagne abituate fin dalla nascita a convivere seco loro, come accade anche agli altri animali verso i loro abituali compagni, senza alcuna relazione alla conformità del sangue, e senza che questa abbia alcuna parte nel produrre quell’affezione, eccetto in quanto ella può esser causa di somiglianza ec. che serve all’amicizia, e in quanto ad altre circostanze estrinseche, e insomma diverse dalla semplice e propria consanguineità per se stessa, benché sieno anche suoi effetti. E tale non calda amicizia avrà luogo, come tra gli animali, cosí tra’ selvaggi (ed anche tra noi), piú tra’ compagni abituati a vivere insieme, che tra’ fratelli, o tra padri e figli, posto il caso che questi non abbiano avuto o non abbiano tale abitudine, ed altri ed alieni sí. Perocché essa amicizia è tra loro in quanto compagni abituati (accidente e cosa i cui effetti appartengono all’assuefazione), non in quanto consanguinei o in quanto simili di naturale, di carattere, inclinazioni, età ec., non in quanto consanguinei ec. ec. Del resto, quel che ho detto dell’amor fraterno o paterno ec. tra individui di sesso diverso si stenda ancora a quello tra fratello e fratello, padre e figlio ec., ché anch’esso in grandissima parte è opera ed assoluta creatura o delle leggi, costumi, opinioni ec., o dell’assuefazioni, del convitto, della somiglianza, e di cose diverse insomma dalla consanguineità per se stessa. Massime un amor vivo, sentimentale, tenero, fervido ec. Il quale parimente non suol  (3920) aver luogo che ne’ civili ec. Tra’ selvaggi, come tra gli animali, l’amore, o almeno l’amor vivo, tra’ genitori e’ figliuoli, anzi de’ genitori verso i figliuoli, non dura se non quanto è bisogno alla conservazione di questi ec.1 In quel tempo egli è ve-

  1. Puoi vedere a questo proposito le pag. 3797-802 e sopra alcune anche piú orribili barbarie, uno o due de’ luoghi del Cieça citati a p. 3796.