Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/300

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(3920-3921) pensieri 295

ramente naturale e d’istinto ec. Ma i selvaggi per barbarie non lasciano di avere talora anche in costume di abbandonare i figli appena nati, o poco appresso ec., di esporli ec. ec., come anche usavano molti antichi civili, e come pur troppo s’usa anche oggi tra noi in mille casi ec. ec.; e Rousseau espose o tutti o non pochi de’ figli che ricevette dalla sua Teresa Levasseur ec., cose tutte ignote in qualunqu’altra specie di animali, e contro natura se altra mai, e di cui non è capace se non l’uomo ridotto comunque in società, cioè corrotto, e perniciose di lor natura alla specie ec. ec. Puoi vedere Aristotele, Polit., Florent., 1576, lib. VII, p. 638-40, dove si dà per legge conveniente e necessaria alle repubbliche l’esposizione dei figli, non solo imperfetti, come in Lacedemone, ma eziandio generati dopo una certa età ec., e di piú dove l’esposizione per legge non sia permessa, si consiglia e prescrive da quel filosofo l’ἄμβλωσις artificiale e volontaria ec. E vedi anche i commentari del Vettori ai detti luoghi (26 novembre 1823).


*    Ortografia italiana peccante per latinismo. Machiavelli in una dell’edizioni della testina (che sono le originali, e dove l’ortografia non è rimodernata, come poi, per altre mani) scrive mille voci difformemente per latinismo, benché certo al suo tempo non si pronunziassero cosí, ma come oggi ec., per esempio Pontifice (parte 2a, p. 73, principio e in tutta la storia ec.) e simili (26 novembre 1823). (3921)


*   Dico altrove in piú luoghi che gli uomini e i viventi piú forti o per età o per complessione o per clima o per qualunque causa, abitualmente o attualmente o comunque, avendo piú vita ec. hanno anche piú amor proprio ec. e quindi sono piú infelici. Ciò è vero per una parte. Ma essi sono anche tanto piú capaci e di azion viva ed esterna e di piaceri forti e