Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/281

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276 pensieri (3899-3900)



*    Je me rappelle souvent ce vers anglais: L’homme est fait pour agir, et tu prétends penser? Frédéric II. Lettres à d’Alembert, tome I, p. 203 (22 novembre 1823). Vedi p. 3931.


*    Voce comune alle tre lingue: Ciabatta, zapato, savate (é noto che il nostro c molle in ispagnuolo è z, in francese vale s), savaterie, savetier, zapatero, ciabattino, acciabattare ec. ec. Anche le metafore di tali voci, come di saveter e acciabattare, di ciabattino e savetier per mauvais ouvrier ec. ec., sono conformi almeno tra l’italiano e il francese, giacché il significato di ciabatta, savate, zapato, benché simile, è alquanto diverso nello spagnuolo ec. (23 novembre, domenica, 1823).


*    Alla p. 3851, margine. Anche tra noi però avvisato, per prudente, può essere participio di avvisarsi, verbo reciproco o neutro passivo, in senso di avvedersi ec., e in tal caso non apparterrebbe al nostro discorso, niente piú di quello che gli appartenga appunto avveduto di avvedersi (che vale lo stesso che avvisato), accorto di accorgersi (che vale altresí lo stesso: dico aggettivamente presi accorto, avveduto, avvisato), e gli altri participi de’ neutri passati o reciprochi (23 novembre 1823). (3900)


*   Alla p. 3869, margine. Da queste osservazioni è chiaro che si dee dir vivisco e non vivesco, anche per regola e analogia e ragion generale. Esempio di verbo incoativo fatto da verbo della quarta può essere scisco da scio. Hisco da hio-hiatum, non è che corruzione d’hiasco che pur si trova, e che è proprio degli antichi; come hieto è corruzione d’hiato, che pur si trova, del che altrove (23 novembre 1823).


*    Al detto altrove sopra il continuativo hietare, ag