Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/365

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360 pensieri (3988-3989-3990)

stesso, sí l’italiano scritto o parlato o entrambo dall’altre lingue, sí dalla latina o dall’originaria della rispettiva parola (joli-giolivo per giulio, che  (3989) anche si disse anticamente, oggi è perduto affatto) sí da altri (rétif, rétive, restio), e viceversa queste dalla nostra, e tra loro, e in se stesse ec. (16 decembre 1823).


*    «Si dans un pays on pouvait découvrir tous les talens que la nature se plait à distribuer au hasard, et qu’on pût employer chacun dans son genre, ce pays deviendrait bientôt le premier de l’Europe. Mais que de sagacité, de soins infinis et de patience faudrait-il pour de telles découvertes? Le Fatum s’est réservé la direction de nos destinées. À bien examiner la chose, nous y avons moins de part que notre orgueil ne nous en attribue.» Lettres du Roi de Prusse et de M. d’Alembert. Lettre 189 du Roi (16 decembre 1823).


*    Sculpter da sculpto-ptum (16 decembre 1823).


*    Diminutivi positivati. Ungula (onde unghia, ongle, e non da unguis): vedi però il Forcellini in unguis. Quanto a unghia è certo ch’egli è positivato. Di ongle ancora è certo ch’equivale al positivo latino unguis; non credo però ad ungula che si dice in francese corne.1 (17 decembre 1823).


*    Alla p. 3979, fine. I verbi poi (come τεθνήκω ec.) o nomi (come κεκρύφαλος ec.) o altre voci fatte da perfetti, hanno per lo piú e regolarmente nella duplicazione la ε e non la ι, secondo la forma de’ perfetti onde son fatti (17 decembre 1823). (3990)


*   Alla p. 3977. Basti solamente notare le infinite circostanze, qualità ec. ec. della persona, sí nel fisico

  1. Vedi ancora i derivati ec. di ungula, unghia, ongle.