Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/387

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
382 pensieri (4009)


*   Diminutivi positivati. Fragola da fraga. Vedi Crusca, Forcellini, glossario e francese, spagnuolo ec. Ugola e uvola per uva (7 gennaio 1824).


*    Scambio del v e del g. Vedi il pensiero precedente (7 gennaio 1824).


*    Diminutivi greci positivati. οἰκίον per οἶκος ed οἰκία. Notisi ch’egli è antichissimo, perché proprio di Omero. O forse degl’ionii, massime antichi. Arriano, imitatore di questi, l’usa nell’Indica, XXIX, 16, XXX, 9. Lo Scapula non cita che Omero. È positivato anche presso Arriano (7 gennaio 1824). Lo stesso discorso o dell’antichità o del dialetto ionico, massime antico, si può fare intorno al diminutivo positivato προβάτιον, ch’é d’Ippocrate, o di chi altro è l’autore del libro ec., e di cui altrove. La quale osservazione unita con questa della voce οἰκίον, e coll’altre che si potranno fare, può dar luogo a buone conghietture circa l’uso de’ diminutivi positivati nell’antico greco o ionico ec. (7 gennaio 1824). πλημμυρὶς ίδος. φυκίον (7 gennaio 1824).


*    Verbi frequentativi o diminutivi ec. italiani. Morsecchiare, morseggiare (coi derivati ec.) che la Crusca chiama quello diminutivo e questo frequentativo di mordere. Aggrumolare da aggrumare che non è della Crusca, bensí aggrumato, digrumare ec. (8 gennaio 1824).


*    V aspirazione. Tardivo italiano, tardío spagnuolo (Cervantes, D. Quijote, parte I, cap. 47, principio, edizione di Madrid, ch’io ho). (8 gennaio 1824).


*    Al detto altrove sopra la frase ὀλίγου ο πολλοῦ δεῖν ec. aggiungi Arriano, Indica, XLIII, 6. τοσούτου δεῖ τά γε ἐπέκεινα ταύτης τῆς χώρης οἰκεόμενα εἶναι; e altre simili frasi dello stesso genere. τοσούτου ἒδει, ἐδέησεν, δέον