Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/419

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
414 pensieri (4037)

neziani non pareva piccola grazia se non fossero molestati dagli altri. Cioè semplicemente non fossero molestati. Quel dagli altri ha relazione ai veneziani medesimi, e vale insomma da nessuno, cioè infine ridonda affatto. Questo modo è ordinarissimo massime nel dir familiare. Cosí diciamo l’amicizia altrui, la conoscenza altrui, le offese altrui e simili frasi, dove l’altrui ha relazione a colui solo di cui si parla, sia persona o cosa, cioè in somma ridonda. E cosí mill’altre frasi. E cosí credo che sia anche in greco e in latino1 ed altresí in francese e spagnuolo, le quali due lingue si osservino ancora circa gli altri modi notati di sopra ed altrove a questo proposito ec. (29 febbraio, domenica di Quinquagesima, 1824).


*    Halo ai avi atum - halitans, alitare (verbo e sostantivo, ossia infinito sostantivato), haleter. Vedi gli spagnuoli e il glossario ec. (29 febbraio, 1824).


*    Lino linis, livi, et lini, et levi, litum per linitum. Osservisi questo verbo quanto alla sua coniugazione che mi par faccia a proposito d’altri miei pensieri. Ed osservisi ancora insieme con esso il suo compagno linio is ivi linitum, coi composti ec. dell’uno e dell’altro (29 febbraio, 1824). Alo alis alui alitum altum alere.


*    Osado o ossado per che osa, ardito per che ardisce (aggettivati), hardi ec., atrevido per quien se atreve presente, anch’esso aggettivato: e simili (29 febbraio, domenica di Quinquagesima, 1824).


*    Parrebbe che gli uomini sciolti, franchi nel conversare, e massime gli sprezzanti, avessero piú amor proprio degli altri e piú stima di se, e i timidi meno. Tutto al contrario. I timidi per eccesso di amor pro-

  1. Vedi, per esempio, Lucrezio, l. II, v. 9.