Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/440

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(4055-4056) pensieri 435



*   Come in italiano l’uomo per on francese, per si ec., del che altrove, cosí anche in ispagnuolo el hombre nel modo stesso. D. Quijote, par. 2, cap. 40, ed. Madrid, 1765, tomo III, p. 446 (1 aprile 1824).


*    La lingua spagnuola è già conformissima all’italiana per indole (oltre all’estrinseco) quanto possa esser lingua a lingua. Ma piú conforme sarebbe, se ella fosse stata egualmente coltivata, formata e perfezionata, cioè avesse avuto ugual numero e varietà e capacità di  (4056) scrittori che ebbe l’italiana. Dalla piega che ella prese effettivamente si raccoglie che quando avesse progredito, la forma e l’indole che avrebbe avuta in uno stato di perfezione non sarebbe stata punto diversa dall’italiana, alla quale per conseguenza la lingua spagnuola sarebbe stata tanta piú conforme che ora per la maggior conformità di grado e di perfezione, perché ora la maggiore, anzi forse unica differenza che passi tra il genio o piuttosto la forma intrinseca di queste due lingue, si è che l’una è molto meno formata e perfezionata dell’altra, e anche men ricca, il che con la copia degli scrittori e delle materie non sarebbe stato (1 aprile 1824).


*    Moveo - moto, motito (1 aprile 1824).


*    Cessatus, participio di cesso verbo neutro. Vedi Forcellini in Cessatus e in particolare il secondo esempio paragonandolo col secondo § di Cesso (3 aprile 1824).


*    Al detto di acquistare in proposito di quisto, quaesitus ec., aggiungi lo spagnuolo aquistar. D. Quijote. Vedi i dizionarii (4 aprile, domenica di Passione; nevica, 1824).


*    Grandissima, e forse la maggior prova e segno del progresso che ha fatto negli ultimi tempi lo spi-