Pagina:Zibaldone di pensieri VII.djvu/239

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232 pensieri (4285-4286)



*    L’amore e la stima che un letterato porta alla letteratura, o uno scienziato alla sua scienza, sono il piú delle volte in ragione inversa dell’amore e della stima che il letterato o lo scienziato porta a se stesso (Firenze, 5 luglio. 1827).  (4286)


*   Alla p. 4245. Di tal genere è ancora quella tanta ospitalità esercitata dagli antichi con tanto scrupolo, e protetta da tanto severe leggi, opinioni religiose ec. quei diritti d’ospizio ec. affinità d’ospizio ec. Ben diversi in ciò dai moderni (5 luglio. 1827).


*    Cuna, cunula, culla.


*    Favonius-Faunus. Vedi The Monthly Repertory of english literature, Paris, N.51. June 1811. vol. XIII, p. 331.


*    Vino. Il piacer del vino è misto di corporale e di spirituale. Non è corporale semplicemente. Anzi consiste principalmente nello spirito ec. ec (Firenze. 17 luglio. 1827).


*    Uno che costretto dai debiti, aveva venduto per cinquantamila scudi il suo patrimonio, non volendo dire di aver venduto, diceva (e certo con altrettanta verità) di aver comperato cinquantamila scudi (Firenze. 19 luglio. 1827).


*    Memorie della mia vita. Cangiando spesse volte il luogo della mia dimora, e fermandomi dove piú dove meno o mesi o anni, m’avvidi che io non mi trovava mai contento, mai nel mio centro, mai naturalizzato in luogo alcuno, comunque per altro ottimo, finattantoché io non aveva delle rimembranze da attaccare a quel tal luogo, alle stanze dove io dimorava, alle vie, alle case che io frequentava; le quali