Pagina:Zibaldone di pensieri VII.djvu/249

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242 pensieri (4294-4295-4296)

cia durevolmente, e si usi volentieri con  (4295) frequenza e lunghezza, non sono in sostanza, e non possono essere altre che quelle dalle quali giudichiamo che vaglia la pena di sforzarci e adoperarci d’essere stimate, e stimate ogni giorno piú. Perciò la compagnia e conversazione delle donne non può esser durevolmente piacevole, se esse non sono o non si rendono tali da rendere durevolmente pregiabile e desiderabile la loro stima (Firenze, domenica, 14 ottobre 1827).



Fin qui si stende l'indice di questo Zibaldone di

Pensieri

cominciato agli 11 luglio,

e finito ai 14 ottobre del 1827 in Firenze.




*    «Peut-être que, si l’on examinait avec impartialité les moeurs de toutes les nations de la terre, on trouverait qu’il n’y a point de peuple si grossier qui n’ait quelques règles de politesse, et point de peuple si poli qui ne conserve quelque reste de barbarie». Franklin, Traduit de l’anglais (Mélanges de Morale, d’Économie et de Politique, extraits des ouvrages de Benjamin Franklin, 2e édition, Paris, chez Jules Renouard,1826, tom.II, p. 1-2. Observations sur les Sauvages de l’Amérique du Nord, 1784) (Firenze, 1827, 25 ottobre).


*    Bisogna guardarsi dal giudicare dell’ingegno, dello spirito, e soprattutto delle cognizioni di un forestiere, da’ discorsi che si udranno da lui ne’ primi abboccamenti. Ogni uomo, per comune e mediocre che sia il suo spirito e il suo intendimento, ha qualche cosa di proprio suo, e per conseguenza di originale, ne’ suoi pensieri, nelle sue maniere, nel modo di discorrere e di trattare. Massime poi uno straniere, voglio dire uno d’altra nazione;  (4296) ne’ cui pensieri, nelle parole,