Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1611

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[p. 264 modifica] per questa e per altre ragioni un carattere di taciturnità, parimente acquisito. Del resto s’ingannano assai coloro che dal vedere che il tale non sa parlare concludono ch’egli non sa pensare, non è coltivato ec. Si può parlare come uno scimunito, con freddezza e frivolezza estrema ec., ed essere il primo scienziato, pensatore, scrittore del mondo (2 settembre 1821).


*   Nessun genere di animali o di cose, per essere qual deve, ebbe o ha bisogno che sorga un suo individuo fornito di singolari prerogative naturali o acquisite, che accada la tale scoperta importante, che si dieno le tali e tali infinite combinazioni ec. ec. La natura, quando lo formò, fu ben certa ch’esso sarebbe qual doveva essere e qual ella voleva. Ma il genere umano ha avuto ed ha bisogno di tutto ciò, per arrivare ad essere (cosí dicono) qual deve. Or dico io: perché la perfezione, cioè il vero modo di essere del solo genere umano fu abbandonato dalla natura al caso? È questo un privilegio, o un immenso svantaggio?