Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1869

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[p. 413 modifica] capace d’illusioni generali. Ma il giovane di poco talento, sebbene allo stesso modo istruito e persuaso, non lascerà mai dopo le piú chiare e replicate esperienze [p. 414 modifica]di eccettuare ciascun caso particolare e ciascun individuo che abbia apparenza contraria alle sue teorie dalla regola generale; non conoscerà mai i rapporti della teoria colla pratica, di ciò ch’egli sa con ciò ch’egli esperimenta, o deve sperimentare; non saprà mai applicare la scienza alla pratica e, credendo fermamente di non doversi fidar di nessuno, non troverà mai nessuno del quale non giudichi conveniente e giusto il fidarsi. Puoi vedere in tali propositi l’avvertimento 23 (al. 26). del Guicciardini e la prima delle Considerazioni civili di Remigio Fiorentino sopra le Historie di F. Guicciardini

Cosí si verifica quello che ho detto, che la cognizione del mondo, la filosofia, lo stesso talento consiste in gran parte nell’abito e facoltà di non eccettuare, perché appunto esso consiste nella facoltà di generalizzare e in quella di applicare o di conoscere i rapporti che viene a coincidere con quella di generalizzare.