Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3078

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[p. 172 modifica] ella non fa pienamente hacido, facitus, ma contrattamente hecho da factus (fatto, fait), anticamente fecho, mutato il ct in ch per proprietà spagnuola, come in derecho, provecho ec. ec. e come ho pur detto altrove; e l’a cambiata in e, come in trecho da tractus, in leche da lacte ablativo (Perticari vuol che si dica dall’accusativo tolta la m; ma ecco che l’accusativo di lac è lac: vedi però il Forcellini appo il quale lac è mascolino in piú esempii), e come i latini ne’ composti, confectus ec., in echar da iactare. Dov’é notabile che anche noi e i francesi facciamo la stessa mutazione: gettare, jeter, come i latini ne’ composti: obiectare ec. Da dicere non decido o dicido, ma dicho-dictus-detto-dit (1 agosto 1823). Vedi p. 3362.


*    La piú bella e fortunata età dell’uomo, la sola che potrebb’esser felice oggidí, ch’é la fanciullezza, [p. 173 modifica]è tormentata in mille modi, con mille angustie, timori, fatiche dall’educazione e dall’istruzione, tanto che l’uomo adulto, anche in mezzo all’infelicità che porta la cognizion del vero, il disinganno, la noia della vita, l’assopimento della immaginazione, non accetterebbe di tornar fanciullo colla condizione di soffrir quello stesso che nella fanciullezza ha sofferto. E perché cosí tormentata