Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/646

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[p. 111 modifica] essermi regolato secondo questo pensiero (11 febbraio 1821).


*    Nessun secolo de’ piú barbari si è creduto mai barbaro, anzi nessun secolo è stato mai, che non credesse di essere il fiore dei secoli, e l’epoca piú perfetta dello spirito umano e della società. Non ci fidiamo dunque di noi stessi nel giudicare del tempo nostro e non consideriamo l’opinione presente, ma le cose, e quindi congetturiamo il giudizio della posterità, se questa sarà tale da poter giudicarci rettamente (12 febbraio 1821).


*    La somma della teoria del piacere, e si può dir anche della natura dell’animo nostro e di qualunque vivente, è questa. Il vivente si ama senza limite nessuno e non cessa mai di amarsi. Dunque non cessa mai di desiderarsi il bene e si desidera il bene senza limiti. Questo bene in sostanza non è altro che il piacere. Qualunque piacere, ancorché grande, ancorché reale, ha limiti. Dunque nessun piacere possibile è proporzionato ed uguale alla