Puerili (Leopardi)/Nota/Versi e abbozzi (1816-19)

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Vesri e abbozzi (1816-19)

../Versi frammenti abbozzi ../Abbozzi e prime stesure IncludiIntestazione 13 aprile 2017 75% Da definire

Nota - Versi frammenti abbozzi Nota - Abbozzi e prime stesure
[p. 276 modifica]

I

VERSI E ABBOZZI (1816-19)


1. Le rimembranze, in quell'elenco dei suoi scritti che il Leopardi compilò il 16 novembre 1816, recano l'indicazione: «Riprovate assolutamente dall'autore»; il quale, tuttavia, oltre la copia di mano della sorella, ne conservò l'autografo, che è tra le carte napoletane. Furon pubblicate primamente dal Cugnoni (Opp. inedd. cit., II, 375); poi ancora dal Mestica (Scritti lett. cit., II, 77), che li collazionò sull'autografo. [p. 277 modifica]

2. Nel medesimo elenco dei propri scritti, come «da stamparsi quando si voglia», il L. cita «La dimenticanza, burletta anacreontica, 1816». La stampò prima il Piergili (Lettere a G. L., Firenze, Lemonnier, 1S78); poi il Mestica (Scritti letterari, II, 107).

3-7. Stampati negli Scritti vari cit., pp. 8-18.

8-9. Raccolti dalle prime pagine dello Zibaldone, che, iniziato nel luglio o agosto del 1817, non comincia a recar date regolari di giorno in giorno se non dalla pagina 101, ossia dall'8 gennaio 1820.