R.D. 20 luglio 1927, n. 1456 - Autorizzazione al comune di Nacla S. Maurizio a trasferire la sede municipale dalla frazione Mattauno a quella di Divaccia e a modificare la sua denominazione in «Divaccia San Canziano»

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Regno d'Italia

1927 R diritto diritto R.D. 20 luglio 1927, n. 1456 Intestazione 5 maggio 2013 75% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT
Autorizzazione al comune di Nacla S. Maurizio a trasferire la sede municipale dalla frazione Mattauno a quella di Divaccia e a modificare la sua denominazione in «Divaccia San Canziano»
1927
G.U. di pubblicazione: 20 agosto 1927, n. 192



VITTORIO EMANUELE III

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE

RE D’ITALIA


Sulla proposta del Capo del Governo, Primo Ministro Segretario di Stato e Ministro Segretario di Stato per gli affari dell’interno;
Vista la deliberazione in data 24 luglio 1926, con cui il podestà di Nacla San Maurizio ha chiesto l’autorizzazione al trasferimento della sede municipale dalla frazione Mattauno a quella di Divaccia ed a modificare in conseguenza la denominazione del Comune in quella di «Divaccia San Canziano»;
Veduta la lettera in data 15 maggio 1927, n. 395684, del Ministero delle comunicazioni - Direzione generale poste e telegrafi;
Visto il parere favorevole espresso dalla Reale commissione per la straordinaria amministrazione della provincia di Trieste, coi poteri del Consiglio provinciale, in adunanza 22 febbraio 1927;
Udito il parere del Consiglio di Stato, sezione I, in adunanza 6 luglio corrente anno;
Visti la legge comunale e provinciale ed il relativo regolamento, il R. decreto 30 dicembre 1923, n. 2839, nonchè la legge 4 febbraio 1926, n. 237;
Abbiamo decretato e decretiamo:

Il comune di Nacla San Maurizio è autorizzato a trasferire la sede municipale dalla frazione Mattauno a quella di Divaccia ed a modificare la denominazione del Comune in quella di «Divaccia San Canziano».

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufHciale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 29 luglio 1927 - Anno V

VITTORIO EMANUELE.

MUSSOLINI.

Visto, il Guardasigilli: ROCCO.
Registrato alla Corte dei conti, addì 19 agosto 1927 - Anno V
Atti del Governo, registro 263, foglio 174. — FERRETTI.