R.D. 9 novembre 1923, n. 2490 - Aggregazione del circondario di Castelnuovo di Garfagnana alla provincia di Lucca

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R.D. 9 novembre 1923, n. 2490
Aggregazione del circondario di Castelnuovo di Garfagnana alla provincia di Lucca
1923
G.U. di pubblicazione: 29 novembre 1923, n. 280




Relazione del Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno, Presidente del Consiglio dei Ministri, a S. M. il Re, in udienza del 9 novembre 1923, sul decreto che aggrega il circondario di Castelnuovo di Garfagnana alla provincia di Lucca.

MAESTÀ,

Con decreto Dittatoriale del 27 dicembre 1859, la Garfagnana, che aveva in precedenza appartenuto al Ducato di Modena, non potendo essere subito unita a Lucca, poichè in Toscana non aveva ancora avuto luogo il plebiscito per l’annessione al Regno, fu provvisoriamente aggregata alla provincia di Massa. Siffatta condizione di provvisorietà non è stata in seguito sanata; ma l’unione alla provincia di Lucca rimase sempre tenace aspirazione di quella popolazione, riaffermata anche con recenti voti deliberati dalle rappresentanze comunali e da altri Enti, associazioni e congressi tenuti nella regione.

Tali voti hanno fondamento non soltanto su ragioni storiche, ma anche amministrative, economiche, geografiche ed etniche, poichè la Garfagnana, che dipende già da Lucca per il distretto militare, per il tribunale, per l’ufficio tecnico di finanza e del Genio civile, a Lucca trova anche lo sbocco naturale per i suoi prodotti ed il mercato per i suoi rifornimenti, ed ha, d’altro canto, numerosi elementi di uniformità con la campagna lucchese, mentre è divisa da Massa dalla barriera delle Alpi Apuane, che rende lunghe e disagevoli le comunicazioni con l’attuale capoluogo di provincia; etnicamente, infine, la regione presenta notevoli affinità di costumi e di lingua con la provincia di Lucca, differendo invece profondamente, sia dai costumi che dal dialetto di Massa, che si avvicinano piuttosto a quelli della Liguria.

L’esaudimento dei voti della popolazione della Garfagnana appare quindi pienamente giustificato; ed in seguito a conforme deliberazione del Consiglio dei Ministri, mi onoro pertanto di sottoporre all’Augusta firma della Maestà Vostra lo schema di decreto, che dispone il distacco della Garfagnana dalla provincia di Massa e Carrara e la sua aggregazione alla provincia di Lucca.

VITTORIO EMANUELE III

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE

RE D’ITALIA


In virtù della delegazione di poteri conferita al Governo con la legge 3 dicembre 1922, n. 1601;
Udito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari dell’interno, Presidente del Consiglio dei Ministri;
Abbiamo decretato e decretiamo:

Art. 1.

Il circondario di Castelnuovo di Garfagnana, attualmente appartenente alla provincia di Massa e Carrara, è aggregato alla provincia di Lucca.

Art. 2.

I Prefetti di Massa e Carrara e di Lucca, provvederanno alla nuova ripartizione dei consiglieri delle rispettive provincie per mandamenti, ai sensi dell’articolo 92 della legge comunale e provinciale testo unico 4 febbraio 1915, n. 148.
Nondimeno, fino alla integrale rinnovazione dei Consigli delle due provincie, rimarranno aggregati a quello di Lucca i consiglieri eletti dai mandamenti del circondario di Castelnuovo di Garfagnana, ed il Consiglio provinciale di Massa funzionerà con tutti i consiglieri attribuiti ai mandamenti dei circondari di Massa e Pontremoli.

Art. 3.

Con successivi decreti, da promuoversi dal Ministri competenti, verranno approvati i progetti, che dovranno concordarsi fra le rappresentanze provinciali di Massa e Carrara e di Lucca, per la separazione del patrimonio e per il riparto delle attività e passività, e sarà provveduto a quant’altro occorrerà per l'esecuzione del presente decreto.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufflciale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Racconigi, addì 9 novembre 1923.

VITTORIO EMANUELE.

MUSSOLINI.

Visto, il Guardasigilli: OVIGLIO.
Registrato alla Corte dei conti, addì 27 novembre 1923.
Atti del Governo, registro 218, foglio 208. – GRANATA.